Al momento stai visualizzando Il pagamento con SDD: cos’è e come funziona l’addebito diretto su conto corrente
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Il SEPA Direct Debit (SDD), ovvero l’addebito diretto sul conto corrente, è uno dei sistemi di pagamento più utilizzati in Europa.

Anche in Luce e Gas Italia è possibile pagare le proprie bollette di energia e gas con un addebito automatico; vediamo insieme come funziona l’SDD e quali sono le procedure tecniche adottate dalla nostra azienda.

 

SEPA ed SDD: cosa sono

Iniziamo con le definizioni principali: cos’è la SEPA e cos’è l’SDD.

 

La Single Euro Payments Area (SEPA)

Per SEPA si intende la Single Euro Payments Area (Area Unica dei Pagamenti in Euro) che è lo spazio in cui cittadini, imprese, Pubbliche Amministrazioni ed ogni altro operatore economico possono effettuare e ricevere pagamenti in euro tramite regole, procedure operative e prassi di mercato uniformi.

Alla SEPA aderiscono non soltanto i paesi dell’Unione Europea, inclusi quelli che non hanno adottato l’euro come moneta comune, ma anche altri paesi non appartenenti all’UE.

 

Il SEPA Direct Debit (SDD)

Il SEPA Direct Debit (SDD) è l’addebito diretto su un conto corrente dei pagamenti (singoli o ricorrenti) di un bene o servizio all’interno dell’area SEPA.

Esistono due tipi di addebito diretto: l’SDD Core, accessibile a tutti i pagatori, e l’SDD B2B, specifico per i pagamenti tra aziende. Le due tipologie hanno tratti in comune, ma divergono per alcune procedure bancarie, in particolare in fase di controllo iniziale.

In entrambi i casi, comunque, l’SDD si instaura grazie alla sottoscrizione di un accordo legale, detto “mandato”, con il quale il cliente (debitore) fornisce al soggetto da cui riceve il bene o il servizio (creditore) l’autorizzazione a riscuotere la somma pattuita direttamente dal proprio conto corrente.

 

Quali dati servono per sottoscrivere un mandato SDD?

Il processo di stipula del mandato SDD è strutturato per proteggere i diritti dei consumatori e garantire trasparenza nelle transazioni. A tale scopo, esso deve includere una serie di informazioni chiave che confermano l’accettazione e l’autorizzazione del debitore, ovvero:

  • Dati e codice Identificativo del creditore (CI – Creditor Identifier). Ogni soggetto creditore deve specificare i propri dati aziendali (ragione sociale, sede legale, ecc.), il proprio IBAN ed il codice univoco che consente di individuare lo stesso all’interno dell’area Sepa.
  • Dati e codice Identificativo del debitore (DI – Debitor Identifier). Il debitore deve fornire nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale o Partita Iva, dati del conto corrente (IBAN e banca).
    Inoltre, verrà generato automaticamente dall’azienda creditrice un codice identificativo che sarà assegnato al cliente debitore e comunicato all’istituto bancario per la gestione degli addebiti. Qualora il debitore sia diverso dall’intestatario del conto corrente, sarà necessario indicare anche i dati di quest’ultimo.
  • Firma del debitore: può essere digitale o fisica, a seconda delle normative del paese e delle preferenze di creditore e banca. La firma conferma l’accordo per il prelievo dei fondi. Qualora il debitore non fosse anche l’intestatario del conto corrente, servirà anche la firma di quest’ultimo.
  • Data di autorizzazione: è la data di firma del debitore e segna l’inizio della validità dell’autorizzazione.

 

L’allineamento dei dati bancari

Una volta ricevuto il mandato, il creditore inoltra al proprio istituto bancario tutte le informazioni relative all’accordo legale. Da qui prende avvio la procedura di allineamento bancario, ovvero il processo fondamentale per verificare ed implementare il mandato di addebito diretto SEPA. La banca esegue un controllo sui dati ricevuti e fornisce al creditore un riscontro sulla loro validazione.

Può succedere che il processo di allineamento non vada a buon fine. I principali motivi sono:

  • errori fiscali, cioè uno o più dati inseriti nel mandato non sono corretti;
  • conto corrente chiuso o estinto, cioè se il conto del debitore non è più disponibile;
  • conto corrente non accettato dall’istituto bancario;
  • altri problemi di natura tecnica.

Dalla data di inoltro dei dati da parte del creditore alla ricezione dell’esito dell’allineamento trascorrono in genere tra i 7 ed i 10 giorni lavorativi (il tempo effettivo dipende dalla banca).

 

Come funziona l’addebito diretto con Luce e Gas Italia

Il SEPA Direct Debit con Luce e Gas Italia avviene esattamente come sopra descritto. Il mandato di addebito è contenuto all’interno del Modulo d’Adesione, ovvero la proposta contrattuale sottoscritta dal cliente.

Nei casi di passaggio a Luce e Gas Italia per cambio fornitore, la comunicazione alla banca dei dati del debitore avviene circa un mese prima della data prevista per l’avvio fornitura. Per tutti gli altri casi (subentri, volture, nuove attivazioni), invece, la richiesta di allineamento viene inoltrata subito dopo la stipula del contratto e comunque in tempo per l’emissione della prima fattura.

Quando l’allineamento non va a buon fine, Luce e Gas Italia comunica tempestivamente al cliente l’esito negativo della procedura, inoltrando una comunicazione ufficiale via e-mail nella quale si invita a fornire i dati corretti e/o nuove coordinate bancarie su cui provare ad eseguire l’addebito.

Fino a quando la procedura di allineamento non va a buon fine, le fatture verranno emesse con modalità di pagamento tramite bollettino postale (con invio di un premarcato allegato a ciascuna bolletta). Inoltre, come previsto dalle Condizioni Generali di Fornitura (CGF) potrebbe essere addebitato un deposito cauzionale alla prima fattura utile, eventualmente rimborsato in caso di successivo allineamento dell’SDD.

 

Perché il pagamento SDD può non andare a buon fine?

Quando l’allineamento bancario va a buon fine, il pagamento con SDD avviene alla data di scadenza della fattura. Il creditore, qualche giorno prima, esegue la procedura di presentazione delle “partite”, ovvero la richiesta di addebito delle singole fatture.

Pertanto, la bolletta verrà pagata esattamente alla data di scadenza della stessa.

Tuttavia, può capitare che l’addebito diretto SEPA non vada a buon fine e che la fattura risulti insoluta. Ciò può dipendere da:

  • mancanza di fondi sul conto corrente;
  • revoca del mandato ricorrente da parte del cliente;
  • blocco del singolo pagamento da parte del cliente;
  • addebiti non supportati dal paese dell’istituto di credito;
  • mandato non valido per altri motivi bancari.

In tutti questi casi, quindi, la fattura risulterà non pagata ed il creditore invierà un sollecito di pagamento al debitore per concordare una nuova modalità.

 

Cosa succede in caso di mancato addebito SDD con Luce e Gas Italia?

L’addebito diretto può non andare a buon fine per le ragioni sopra indicate. In tali casi, Luce e Gas Italia segnalerà nell’Area Clienti lo stato insoluto delle bollette.

Qualora il cliente fosse a conoscenza di un possibile problema sul proprio conto corrente o avesse revocato il mandato, dovrà saldare le fatture nelle altre modalità di pagamento indicate in bolletta e nella sezione dedicata sul nostro sito.

Se la fattura scade, entro alcuni giorni i nostri uffici inoltreranno un promemoria di pagamento. Per qualunque necessità, si può contattare il Servizio Clienti allo 011.088.78.78.

 

 

 

 

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