A Milano i termosifoni si sono riaccesi giovedì 15 ottobre, ma chi si aspettava le solite 14 ore al giorno avrà notato una differenza. Per la stagione 2026-2027 il Comune ha scelto un avvio più graduale: con l’ordinanza n. 57 del 9 ottobre ha fissato un massimo di 8 ore al giorno fino al 30 ottobre, che salgono a 13 dal 31 ottobre, e ha confermato il tetto di 19 °C in casa.
In questa guida vediamo cosa prevede l’ordinanza, come organizzare le ore di accensione, cosa hanno deciso le altre città lombarde e chi stabilisce gli orari nei condomini. Se invece cerchi il quadro di tutta Italia, trovi il nostro calendario dei riscaldamenti 2026-2027 zona per zona.
Indice
- Accensione riscaldamento a Milano 2026: dal 15 ottobre al 15 aprile
- Ore consentite a Milano: cosa cambia fino al 30 ottobre e dal 31 ottobre
- Temperatura massima in casa secondo l’ordinanza del Comune di Milano
- Lombardia: le date di accensione a Monza, Bergamo, Brescia e negli altri capoluoghi
- Riscaldamento centralizzato a Milano: chi decide orari e fasce in condominio
- Domande frequenti
Accensione riscaldamento a Milano 2026: dal 15 ottobre al 15 aprile
Milano è in zona climatica E, come quasi tutta la Lombardia, e per legge può accendere il riscaldamento dal 15 ottobre al 15 aprile. Su queste date il Comune non ha cambiato nulla: la stagione è partita regolarmente e terminerà il 15 aprile 2027, giorno in cui si spengono i termosifoni a Milano, salvo nuove disposizioni.
A cambiare sono invece le ore e la temperatura, entrambe fissate sotto i limiti nazionali. Non è la prima volta: già lo scorso inverno Milano aveva ridotto le ore a 13 e la temperatura a 19 °C. La vera novità di quest’anno è la partenza più leggera delle prime due settimane.
Ore consentite a Milano: cosa cambia fino al 30 ottobre e dal 31 ottobre
Fino al 30 ottobre gli impianti possono restare accesi al massimo 8 ore al giorno; dal 31 ottobre il limite sale a 13 ore. In entrambi i casi l’accensione è consentita solo tra le 5 e le 23. Il Comune ha motivato la scelta con le temperature ancora sopra la media del periodo e con l’obiettivo di contenere consumi ed emissioni.
| Calendario | Accensione | Spegnimento | Ore massime al giorno | Temperatura massima in casa |
| Regola nazionale per la zona E | 15 ottobre 2026 | 15 aprile 2027 | 14 | 20 °C + 2 °C |
| Ordinanza del Comune di Milano | 15 ottobre 2026 | 15 aprile 2027 | 8 fino al 30 ottobre, 13 dal 31 ottobre | 19 °C + 2 °C |
Otto ore possono sembrare poche, ma distribuite bene bastano per le giornate di fine ottobre: per esempio tre ore al mattino, dalle 6 alle 9, e cinque la sera, dalle 18 alle 23. Dal 31 ottobre, con 13 ore a disposizione, la fascia serale si può anticipare al primo pomeriggio.
Temperatura massima in casa secondo l’ordinanza del Comune di Milano
Per tutta la stagione, nelle case milanesi la temperatura non deve superare 19 °C, con 2 °C di tolleranza: un grado in meno rispetto ai 20 °C previsti dalla legge nazionale. Il limite vale per abitazioni, uffici e tutti gli altri edifici, con l’eccezione di quelli industriali e artigianali, per i quali resta fissato a 18 °C.
Il valore si riferisce alla temperatura media degli ambienti di casa, non a quella del singolo termosifone. Per rispettarlo senza patire il freddo, gli alleati migliori sono le valvole termostatiche e un cronotermostato ben programmato: trovi qualche suggerimento pratico nei nostri consigli per risparmiare sul gas in casa.
Lombardia: le date di accensione a Monza, Bergamo, Brescia e negli altri capoluoghi
Fuori da Milano il quadro è più vario. Tutti i capoluoghi lombardi sono in zona E e avrebbero potuto partire il 15 ottobre, ma quest’anno diverse città hanno preferito aspettare una settimana, approfittando di un autunno particolarmente mite. Monza, Bergamo e Brescia hanno rinviato l’accensione del riscaldamento a giovedì 22 ottobre, e lo stesso hanno fatto Corsico e Buccinasco, alle porte di Milano. Monza ha motivato la scelta con le previsioni di ARPA Lombardia, che indicavano temperature superiori a quelle tipiche della stagione. Sondrio, al contrario, ha confermato il 15 ottobre per l’arrivo del primo freddo.
Vale la pena controllare anche la fine della stagione. In zona E i termosifoni si spengono per legge il 15 aprile, ma quest’anno diversi Comuni del Nord che hanno rinviato l’accensione hanno anticipato anche lo spegnimento ai primi giorni di aprile: la data esatta è indicata nell’ordinanza del proprio Comune.
In montagna le regole cambiano del tutto. Molti comuni delle valli lombarde sono in zona F, dove non ci sono limiti né di date né di ore: è il caso di gran parte della Valtellina, con località come Bormio e Aprica, ma anche di diversi comuni delle valli bergamasche e bresciane, da Foppolo a Borno.
| Comune | Accensione | Spegnimento | Cosa cambia rispetto al calendario nazionale |
| Milano | 15 ottobre 2026 | 15 aprile 2027 | Ore ridotte: 8 fino al 30 ottobre, poi 13 |
| Monza | 22 ottobre 2026 | Entro il 15 aprile 2027 | Rinvio di una settimana |
| Bergamo | 22 ottobre 2026 | Entro il 15 aprile 2027 | Rinvio di una settimana |
| Brescia | 22 ottobre 2026 | Entro il 15 aprile 2027 | Rinvio di una settimana |
| Corsico e Buccinasco | 22 ottobre 2026 | Entro il 15 aprile 2027 | Rinvio di una settimana |
| Sondrio | 15 ottobre 2026 | 15 aprile 2027 | Nessuna modifica |
| Comuni in zona F (Bormio, Aprica, Foppolo, Borno) | Nessun limite | Nessun limite | Nessun vincolo di date né di ore |
Riscaldamento centralizzato a Milano: chi decide orari e fasce in condominio
L’ordinanza stabilisce il massimo consentito, non l’orario effettivo dei termosifoni. Nei condomini con riscaldamento centralizzato sono l’assemblea e l’amministratore a decidere quando accendere e in quali fasce, e non è detto che la data scelta coincida con quella consentita dal Comune. Per sapere come stanno le cose nel proprio palazzo basta guardare la tabella che deve essere esposta vicino alla centrale termica, con periodo, orari e nome del responsabile dell’impianto.
Quest’anno serve un’attenzione in più: fino al 30 ottobre anche gli impianti condominiali devono restare entro le 8 ore, e la programmazione va quindi aggiornata dal 31. Se le fasce scelte non rispondono alle esigenze delle famiglie, la strada è segnalarlo all’amministratore e portare la questione in assemblea.
Domande frequenti
Si può accendere il riscaldamento a Milano fuori dal periodo consentito?
Sì, ma solo se le condizioni climatiche lo giustificano e per non più di 7 ore al giorno, la metà delle 14 previste in via ordinaria per la zona E. È la regola che il Comune di Milano indica per i giorni che precedono il 15 ottobre e per quelli successivi al 15 aprile.
Quali edifici sono esclusi dall’ordinanza di Milano?
Le limitazioni su periodo e temperatura non valgono, tra gli altri, per ospedali, cliniche, case di riposo, scuole dell’infanzia e nidi. L’elenco completo delle deroghe è pubblicato sul sito del Comune di Milano.
L’ordinanza di Milano vale anche nei comuni dell’hinterland?
No, vale solo nel territorio del Comune di Milano. Gli altri comuni della Città metropolitana seguono le regole nazionali della zona E, a meno che il sindaco non abbia emesso un’ordinanza propria: per saperlo