Al momento stai visualizzando Quando si accendono i termosifoni a Roma nel 2026: date, orari e regole
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Ogni autunno, a Roma, la domanda torna puntuale con le prime serate fresche: quando si possono accendere i termosifoni? Sulla carta la risposta è semplice. La Capitale è in zona climatica D e per legge il riscaldamento si può accendere dal 1° novembre 2026 al 15 aprile 2027, per un massimo di 12 ore al giorno.

Nella pratica, però, negli ultimi tre inverni Roma Capitale ha spostato l’avvio al 15 novembre con un’ordinanza firmata a fine ottobre, e non è escluso che succeda di nuovo. In questa guida vediamo cosa prevede la regola nazionale, cosa potrebbe cambiare con l’ordinanza, come funzionano le cose in condominio e perché a pochi chilometri dalla città le date sono diverse. Per il quadro di tutta Italia trovi il nostro calendario dei riscaldamenti 2026-2027 zona per zona.

 

Indice

  1. Accensione e spegnimento dei termosifoni a Roma: dal 1° novembre al 15 aprile
  2. Accensione riscaldamento posticipata a Roma: tre inverni di rinvii
  3. Orari a Roma: come distribuire le 12 ore giornaliere tra le 5 e le 23
  4. Ordinanze di Roma Capitale: quando il Comune anticipa o proroga l’accensione
  5. Condomini con contabilizzatori e case ATER: chi decide orari e temperature
  6. Provincia di Roma: i comuni collinari e montani con date diverse
  7. Domande frequenti

 

Accensione e spegnimento dei termosifoni a Roma: dal 1° novembre al 15 aprile

Le date del riscaldamento non dipendono dal meteo della settimana, ma dalla zona climatica a cui appartiene ogni Comune. Roma, con i suoi inverni in genere miti, rientra nella zona D insieme a città come Firenze e Genova: qui la stagione termica va dal 1° novembre al 15 aprile, con un massimo di 12 ore di accensione al giorno.

Il 15 aprile 2027 è quindi anche la data in cui si spengono i termosifoni a Roma. Come per l’accensione, però, non è una data scolpita nella pietra: se la primavera tarda ad arrivare il sindaco può prolungare la stagione. Negli ultimi anni è successo piuttosto il contrario, con una stagione accorciata sia all’inizio sia alla fine.

 

Accensione riscaldamento posticipata a Roma: tre inverni di rinvii

Per chi vive a Roma il rinvio dell’accensione è ormai quasi un’abitudine. Negli ultimi tre inverni Roma Capitale ha spostato ogni volta l’avvio dal 1° al 15 novembre, con un’ordinanza firmata negli ultimi giorni di ottobre.Le ragioni sono due. Da un lato il contenimento dei consumi e dell’inquinamento, dall’altro un clima sempre più mite: l’ordinanza del 2024 richiamava i dati di ARPA Lazio, secondo cui nell’inverno precedente la temperatura registrata a Roma era stata di circa un grado più alta rispetto alla media dei dieci anni prima.Se anche quest’anno l’accensione del riscaldamento venisse posticipata, fino alla nuova data i termosifoni dovranno restare spenti, negli impianti centralizzati come in quelli autonomi. I condomini possono decidere di partire ancora più tardi, ma mai prima.

 

Orari a Roma: come distribuire le 12 ore giornaliere tra le 5 e le 23

Il limite di 12 ore non va inteso come un blocco unico. Le ore si possono dividere come si preferisce, purché l’impianto resti spento tra le 23:00 e le 5:00. Una famiglia che esce presto e rientra nel pomeriggio, per esempio, può scaldare casa dalle 6 alle 10 e poi dalle 15 alle 23, arrivando esattamente a 12 ore.

Se anche quest’anno l’ordinanza dovesse ridurre il tetto a 11 ore, come nella scorsa stagione, basterebbe spegnere un’ora prima la sera. Del resto il limite è un massimo, non un obbligo: nelle giornate tiepide di novembre spesso bastano poche ore, e ogni ora in meno si vede in bolletta.

 

Ordinanze di Roma Capitale: quando il Comune anticipa o proroga l’accensione

La legge lascia ai sindaci un certo margine di manovra: con un’ordinanza motivata possono allungare o accorciare la stagione, cambiare le ore giornaliere e abbassare la temperatura massima. Roma usa questo strumento da tre inverni consecutivi con un doppio obiettivo, ridurre i consumi di energia e migliorare la qualità dell’aria, visto che in città il riscaldamento degli edifici è tra le principali fonti di inquinamento.

L’ultima ordinanza, la n. 147 del 30 ottobre 2025, ha fatto partire la stagione il 15 novembre e l’ha chiusa l’8 aprile, con un massimo di 11 ore al giorno. Per l’inverno 2026-2027, nel momento in cui scriviamo, il nuovo provvedimento non è ancora arrivato e valgono quindi le date nazionali. Ecco cosa cambierebbe se l’ordinanza ricalcasse quella dello scorso inverno.

Stagione termica a Roma Regola nazionale (zona D) Ordinanza Roma Capitale 2025-2026
Accensione 1° novembre 15 novembre
Spegnimento 15 aprile 8 aprile
Ore massime al giorno 12 11

Il consiglio è dare un’occhiata alle notizie sul sito di Roma Capitale nell’ultima settimana di ottobre: è lì che, negli ultimi anni, è stata annunciata la decisione sul riscaldamento a Roma.

 

Condomini con contabilizzatori e case ATER: chi decide orari e temperature

Chi vive in un condominio con riscaldamento centralizzato lo sa bene: la data di accensione non la sceglie il singolo inquilino. Legge e ordinanza fissano i limiti, ma è l’assemblea dei condòmini a decidere quando partire e in quali fasce orarie, mentre l’amministratore o il terzo responsabile dell’impianto mettono in pratica la scelta. Tutte le informazioni devono comparire in una tabella esposta vicino alla centrale termica, il primo posto da controllare in caso di dubbi.

Le cose cambiano nei palazzi con i contabilizzatori di calore. Quando ogni appartamento ha il proprio sistema di contabilizzazione e una termoregolazione programmabile, la legge esenta l’impianto dal limite delle ore giornaliere: la caldaia condominiale può restare attiva più a lungo e ogni famiglia decide i propri orari, pagando quello che consuma davvero. Date di accensione e temperatura massima, invece, restano obbligatorie. In questi casi saper usare bene valvole e cronotermostato fa la differenza, come spieghiamo nei nostri consigli per risparmiare sul gas in casa.

Negli alloggi ATER con impianto centralizzato, infine, è l’Azienda a gestire il riscaldamento: stabilisce avvio e orari entro i limiti di legge e dell’ordinanza e li comunica agli inquilini. Per questo l’accensione effettiva può arrivare qualche giorno dopo la data consentita.

 

Provincia di Roma: i comuni collinari e montani con date diverse

Le ordinanze di Roma Capitale valgono solo dentro i confini del Comune. Basta spostarsi di qualche chilometro, verso i Castelli o verso il mare, per trovare regole diverse, perché nei comuni della Città metropolitana la zona climatica cambia con l’altitudine.

Il caso più curioso è quello dei Castelli Romani: Frascati segue le stesse date della Capitale, mentre Rocca di Papa e Rocca Priora, più in alto, sono in zona E e possono accendere già dal 15 ottobre. Sulla costa succede l’opposto, e a Fiumicino o ad Anzio si aspetta il 15 novembre. Sui Monti Simbruini c’è persino un comune, Cervara di Roma, che essendo in zona F non ha alcun limite di calendario.

Zona climatica Accensione Spegnimento Ore massime al giorno Esempi di comuni
C 15 novembre 2026 31 marzo 2027 10 Fiumicino, Anzio, Nettuno, Ladispoli
D 1° novembre 2026 15 aprile 2027 12 Roma, Frascati, Tivoli, Guidonia Montecelio
E 15 ottobre 2026 15 aprile 2027 14 Rocca di Papa, Rocca Priora, Palestrina, Segni
F Nessun limite Nessun limite Nessun limite Cervara di Roma

Anche in questi comuni il sindaco può modificare le date con un’ordinanza: prima di accendere, conviene sempre dare un’occhiata al sito del proprio Comune.

 

Domande frequenti

Qual è la temperatura massima consentita in casa a Roma?

La legge fissa il limite a 20 °C, con 2 °C di tolleranza. Negli ultimi inverni, però, l’ordinanza di Roma Capitale lo ha abbassato di un grado: 19 °C più 2 °C di tolleranza nelle abitazioni e negli altri edifici, 17 °C più 2 °C in quelli industriali e artigianali. Se l’ordinanza 2026-2027 confermerà la stessa linea, varranno questi valori.

Chi ha il riscaldamento autonomo a Roma deve rispettare le stesse regole?

Sì, per le date e per la temperatura massima: anche la caldaia di casa si accende solo nel periodo consentito. Il limite delle ore giornaliere, invece, non si applica se l’impianto ha un cronotermostato che regola la temperatura su almeno due livelli nell’arco della giornata, come prevede il DPR 74/2013.

Si può accendere il riscaldamento a Roma prima del 1° novembre?

Sì, se il freddo lo giustifica, ma per non più di 6 ore al giorno, cioè la metà di quelle previste per la zona D. In alternativa il sindaco può anticipare la stagione per tutta la città con un’ordinanza, per esempio durante un’ondata di freddo.

 

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