Al momento stai visualizzando Bonus bollette 2025: cos’è e come ottenerlo
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Il bonus bollette è una misura straordinaria adottata dal Governo italiano il 28 febbraio 2025 in favore di famiglie ed imprese per fronteggiare l’incremento dei costi derivante dall’aumento del prezzo internazionale del gas naturale.

Il provvedimento è stato emanato tramite il decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, con uno stanziamento di 3 miliardi di euro.

 

Cosa prevede il decreto sul bonus bollette 2025 nel dettaglio?

Nel decreto-legge, oltre al bonus bollette 2025, sono contenute anche altre misure in favore di famiglie ed imprese. Possiamo riassumerle così:

  1. bonus bollette straordinario di 200 euro in favore delle famiglie;
  2. rinvio della fine del Mercato tutelato per i clienti vulnerabili;
  3. azzeramento degli oneri di sistema ed altre agevolazioni economiche per le imprese;
  4. creazione di un “contratto-tipo” per tutti i fornitori;
  5. maggiori controlli e adozione di misure cautelari da parte di Arera.

 


1. Bonus bollette straordinario di 200 euro per le famiglie

Il decreto-legge riconosce innanzitutto un contributo straordinario di 200 euro in favore di tutte le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro. Il contributo sarà riconosciuto nel secondo trimestre 2025 a chi ha già presentato l’ISEE e nel primo trimestre utile in caso di nuova presentazione.

È importante sottolineare che tale contributo è cumulabile con le altre misure agevolative per i clienti finali, ovvero i Bonus sociali che sono riconosciuti ai nuclei familiari con:

  • massimo tre figli a carico ed ISEE fino a 9.530 €;
  • massimo tre figli a carico ed ISEE fino a 15.000 € (in questo caso il bonus scende all’80%);
  • quattro o più figli a carico (famiglie numerose) ed ISEE fino a 20.000 €.

Secondo le stime dei Caf, per poter inserire nell’ISEE i titoli di Stato (BTP) ed i buoni postali che abbassano la soglia e dunque consentono di accedere a tale contributo, circa tre milioni di utenti sono chiamati a compilare un nuovo documento.

 


2. Rinvio della fine del Mercato tutelato per i clienti vulnerabili

Il decreto-legge, poi, prevede una rimodulazione delle tempistiche relative alla fine del Mercato tutelato per l’energia elettrica. In particolare, in una nota della Presidenza del Consiglio dei ministri è stato spiegato che l’Arera dovrà disciplinare il servizio di vulnerabilità, prevedendo che tale servizio decorra da una data non anteriore alla conclusione del Servizio a Tutele Graduali (che è fissata al 31 marzo 2027).

Insomma, per i clienti vulnerabili ci sono ancora due anni di tempo prima di dover passare definitivamente al Mercato libero dell’energia.

Inoltre, l’Acquirente Unico svolgerà il ruolo di approvvigionatore nei confronti dei clienti vulnerabili, anche tramite contratti bilaterali a termine con grossisti selezionati tramite gare. Tali contratti potranno essere a prezzo fisso, purché a un valore non superiore alla media di mercato.

 


3. Azzeramento degli oneri di sistema ed altre agevolazioni economiche per le imprese

Riguardo alle imprese, è previsto l’azzeramento per 6 mesi della componete Asos degli oneri di sistema nei confronti di tutti i clienti non domestici in bassa tensione con potenza superiore ai 16,5 kW.

Inoltre, è previsto lo stanziamento di 600 milioni di euro per finanziare il Fondo per la transizione energetica nel settore industriale per le imprese energivore (cioè ad alti consumi), grazie ai fondi derivanti dalle aste relative ai certificati ambientali ETS (il Sistema per lo scambio di quote di emissioni).

Infine, l’Arera monitorerà i costi energetici e trasferirà tali informazioni al Sistema Informativo Integrato per analizzare l’impatto dei delle varie voci di spesa sulle diverse categorie di imprese (in base ai codici ATECO).

 


4. Creazione di un “contratto-tipo” per tutti i fornitori

Sul fronte trasparenza delle bollette, il decreto bollette prevede l’introduzione di “contratti-tipo”.

Ciò significa che tutti i fornitori dovranno conformare le condizioni contrattuali delle proprie offerte rispondendo ad una serie di parametri che garantiscono maggiore chiarezza alle voci di spesa addebitate ai clienti finali per le forniture di energia elettrica e gas naturale.

 


5. Maggiori controlli e adozione di misure cautelari da parte di Arera

Infine, sempre in tema di trasparenza e garanzia della libera concorrenza, il decreto-legge prevede all’articolo 6 un irrobustimento di controlli, sanzioni e relativi incassi da parte di Arera nei confronti dei fornitori.

In casi di particolare urgenza, Arera potrà deliberare l’adozione di misure cautelari, anche prima dell’avvio del procedimento sanzionatorio, assicurando “il più utile e tempestivo perseguimento degli interessi tutelati” e, qualora ciò non comprometta la fruibilità del servizio da parte degli utenti, potrà sospendere l’attività di impresa fino a 6 mesi o proporre al ministro competente la sospensione o la decadenza della concessione.

 

 

 

 

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